LE USTIONI ARGOMENTO DI STUDIO
LE USTIONI
ARGOMENTO DI STUDIO PER OPERATORE SOCIO SANITARIO
LE USTIONI
Le lesioni da ustioni interessano la cute, spesso il sottocute, ma anche muscoli, ossa, nervi e vasi sanguigni. Anche gli occhi possono essere lesi senza possibilità di guarigione. Le strutture del sistema respiratorio possono essere danneggiate con ostruzione delle vie aeree secondarie ad un rigonfiamento dei tessuti, oppure può comparire un'insufficienza respiratoria fino all'arresto della funzione.
Oltre al danno fisico causato dalle ustioni, i pazienti possono andare incontro a problemi emozionali e psico.
VEDIAMO COME SI CLASSIFICANO
Le ustioni possono essere classificate in base all'agente causale:
Termico - fiamme, radiazioni o eccessivo calore provocato da fuoco, vapori, liquidi bollenti o altri oggetti caldi.
Chimico - numerosi acidi, basi e sostanze caustiche.
Elettrico - corrente alternata, corrente continua e folgorazioni.
Radioattivo - generalmente deriva da fonti nucleari.
Anche i raggi ultravioletti possono essere considerati una fonte di ustioni da radiazioni.
Le ustioni che interessano la pelle possono essere classificate di primo, secondo e terzo grado.
Le ustioni di primo o secondo grado possono danneggiare solo l'epidermide o eventualmente anche la parte superiore del derma, ma senza attraversare quest'ultimo nè quindi ledere i tessuti sottostanti . Un’ustione di terzo grado attraversa l'epidermide e il derma, causando delle lesioni agli strati sottocutanei.
USTIONI DI PRIMO GRADO
Un'ustione superficiale che interessa solo l'epidermide. È caratterizzata da un arrossamento della pelle e, a volte, da un leggero gonfiore. Il paziente in genere lamenta dolore localizzato. L'ustione guarisce da sola, senza produrre cicatrici. Dal momento che la cute non è stata attraversata, questo tipo di ustione viene considerata lieve.
USTIONE DI SECONDO GRADO
Il primo strato della pelle viene attraversato e il secondo strato viene danneggiato, ma l'ustione non raggiunge i tessuti sottostanti. Il paziente accusa un dolore intenso, un arrossamento notevole, formazioni di vescicole e la pelle appare macchiata. Le ustioni di questo tipo comportano un rigonfiamento e la comparsa di vescicole per le 48 ore successive la lesione, in seguito alla liberazione da parte dei tessuti di plasma e liquidi che si raccolgono in corrispondenza dello strato superiore della pelle. Queste lesioni sono sempre accompagnate da un dolore intenso. Quando curate in modo adeguato, le lesioni di secondo grado guariscono
lasciando una leggera cicatrice.
USTIONE DI TERZO GRADO
Tutti gli strati della pelle sono danneggiati. A volte è difficile distinguere il secondo dal terzo grado; tuttavia, in quest'ultimo caso, sono generalmente presenti aeree carbonizzate e quindi scure, o aree bianche e secche. Il paziente lamenterà in genere un dolore intenso; tuttavia, se sono stati danneggiati anche i nervi, potrebbe non provare alcun dolore (ad eccezione della zona periferica dell'ustione dove una lesione adiacente di secondo grado potrebbe indurre dolore). È possibile che questo tipo di ustione renda necessario un trapianto di pelle. Le lesioni di terzo grado guariscono lasciando cicatrici molto evidenti.
FATTORI DETERMINANTI LA GRAVITA' DEGLI USTIONI
La fonte dell’ustione può essere significativa per quanto riguarda la valutazione del paziente. Una lesione di lieve entità causata da una radiazione nucleare è molto più preoccupante di una conseguente ad una fonte termica.
Le ustioni chimiche sono particolarmente importanti dal momento che l'agente può rimanere sulla pelle e proseguire l'azione devastatrice per ore, fino a penetrare nel circolo ematico: questa possibilità esiste realmente per certe sostanze chimiche alcaline.
Qualsiasi ustione al volto è molto preoccupante, dal momento che può comportare una lesione alle vie aeree o agli occhi. Le mani e i piedi sono altre zone da considerare in modo speciale, poiché la formazione di cicatrici può determinare la perdita del movimento delle dita. Quando le lesioni interessano l'inguine, le natiche, le cosce nella parte mediana, la possibilità di infezione batterica costituisce un problema spesso molto più grave del danneggiamento iniziale dei tessuti.
Le ustioni circonferenziali abbracciano il corpo o una parte di esso. Queste ustioni possono essere molto gravi: quando interessano un'estremità, può verificarsi un'interruzione della circolazione nei tessuti distali rispetto alla parte lesa. In caso di ustione circonferenziale, il processo di guarigione può risultare molto complesso. Questo fatto è vero soprattutto quando queste ustioni interessano le giunture, il torace e l'addome, sedi nelle quali la cicatrice tende a limitare le normali funzioni.
Il grado dell'ustione è certo importante. Nelle ustioni di secondo e terzo grado, lo strato esterno della pelle viene attraversato, per cui può esistere la possibilità d'infezione per i tessuti esposti e di invasione del sistema circolatorio da parte di sostanze chimiche nocive e microorganismi.
E’ importante valutare con una certa approssimazione l'estensione dell'area
ustionata. La superficie cutanea coinvolta può essere calcolata velocemente utilizzando la "regola dei nove''
Ognuna delle seguenti aeree rappresenta circa il 9% della superficie corporea:
Questo sistema vale unicamente per gli adulti.
Per il neonato:
ARGOMENTO DI STUDIO PER OPERATORE SOCIO SANITARIO
LE USTIONI
Le lesioni da ustioni interessano la cute, spesso il sottocute, ma anche muscoli, ossa, nervi e vasi sanguigni. Anche gli occhi possono essere lesi senza possibilità di guarigione. Le strutture del sistema respiratorio possono essere danneggiate con ostruzione delle vie aeree secondarie ad un rigonfiamento dei tessuti, oppure può comparire un'insufficienza respiratoria fino all'arresto della funzione.
Oltre al danno fisico causato dalle ustioni, i pazienti possono andare incontro a problemi emozionali e psico.
VEDIAMO COME SI CLASSIFICANO
Le ustioni possono essere classificate in base all'agente causale:
Termico - fiamme, radiazioni o eccessivo calore provocato da fuoco, vapori, liquidi bollenti o altri oggetti caldi.
Chimico - numerosi acidi, basi e sostanze caustiche.
Elettrico - corrente alternata, corrente continua e folgorazioni.
Radioattivo - generalmente deriva da fonti nucleari.
Anche i raggi ultravioletti possono essere considerati una fonte di ustioni da radiazioni.
Le ustioni che interessano la pelle possono essere classificate di primo, secondo e terzo grado.
Le ustioni di primo o secondo grado possono danneggiare solo l'epidermide o eventualmente anche la parte superiore del derma, ma senza attraversare quest'ultimo nè quindi ledere i tessuti sottostanti . Un’ustione di terzo grado attraversa l'epidermide e il derma, causando delle lesioni agli strati sottocutanei.
USTIONI DI PRIMO GRADO
Un'ustione superficiale che interessa solo l'epidermide. È caratterizzata da un arrossamento della pelle e, a volte, da un leggero gonfiore. Il paziente in genere lamenta dolore localizzato. L'ustione guarisce da sola, senza produrre cicatrici. Dal momento che la cute non è stata attraversata, questo tipo di ustione viene considerata lieve.
USTIONE DI SECONDO GRADO
Il primo strato della pelle viene attraversato e il secondo strato viene danneggiato, ma l'ustione non raggiunge i tessuti sottostanti. Il paziente accusa un dolore intenso, un arrossamento notevole, formazioni di vescicole e la pelle appare macchiata. Le ustioni di questo tipo comportano un rigonfiamento e la comparsa di vescicole per le 48 ore successive la lesione, in seguito alla liberazione da parte dei tessuti di plasma e liquidi che si raccolgono in corrispondenza dello strato superiore della pelle. Queste lesioni sono sempre accompagnate da un dolore intenso. Quando curate in modo adeguato, le lesioni di secondo grado guariscono
lasciando una leggera cicatrice.
USTIONE DI TERZO GRADO
Tutti gli strati della pelle sono danneggiati. A volte è difficile distinguere il secondo dal terzo grado; tuttavia, in quest'ultimo caso, sono generalmente presenti aeree carbonizzate e quindi scure, o aree bianche e secche. Il paziente lamenterà in genere un dolore intenso; tuttavia, se sono stati danneggiati anche i nervi, potrebbe non provare alcun dolore (ad eccezione della zona periferica dell'ustione dove una lesione adiacente di secondo grado potrebbe indurre dolore). È possibile che questo tipo di ustione renda necessario un trapianto di pelle. Le lesioni di terzo grado guariscono lasciando cicatrici molto evidenti.
FATTORI DETERMINANTI LA GRAVITA' DEGLI USTIONI
- La fonte dell'ustione
- Le regioni del corpo che sono state lese.
- II grado dell'ustione
- L'estensione della zona lesa.
- L'età del paziente.
- Altre malattie o lesioni presenti.
La fonte dell’ustione può essere significativa per quanto riguarda la valutazione del paziente. Una lesione di lieve entità causata da una radiazione nucleare è molto più preoccupante di una conseguente ad una fonte termica.
Le ustioni chimiche sono particolarmente importanti dal momento che l'agente può rimanere sulla pelle e proseguire l'azione devastatrice per ore, fino a penetrare nel circolo ematico: questa possibilità esiste realmente per certe sostanze chimiche alcaline.
Qualsiasi ustione al volto è molto preoccupante, dal momento che può comportare una lesione alle vie aeree o agli occhi. Le mani e i piedi sono altre zone da considerare in modo speciale, poiché la formazione di cicatrici può determinare la perdita del movimento delle dita. Quando le lesioni interessano l'inguine, le natiche, le cosce nella parte mediana, la possibilità di infezione batterica costituisce un problema spesso molto più grave del danneggiamento iniziale dei tessuti.
Le ustioni circonferenziali abbracciano il corpo o una parte di esso. Queste ustioni possono essere molto gravi: quando interessano un'estremità, può verificarsi un'interruzione della circolazione nei tessuti distali rispetto alla parte lesa. In caso di ustione circonferenziale, il processo di guarigione può risultare molto complesso. Questo fatto è vero soprattutto quando queste ustioni interessano le giunture, il torace e l'addome, sedi nelle quali la cicatrice tende a limitare le normali funzioni.
Il grado dell'ustione è certo importante. Nelle ustioni di secondo e terzo grado, lo strato esterno della pelle viene attraversato, per cui può esistere la possibilità d'infezione per i tessuti esposti e di invasione del sistema circolatorio da parte di sostanze chimiche nocive e microorganismi.
E’ importante valutare con una certa approssimazione l'estensione dell'area
ustionata. La superficie cutanea coinvolta può essere calcolata velocemente utilizzando la "regola dei nove''
Ognuna delle seguenti aeree rappresenta circa il 9% della superficie corporea:
- la testa e il collo
- le estremità superiori
- il torace
- l'addome
- la parte superiore della schiena
- la parte inferiore della schiena e le natiche
- la parte anteriore di ogni arto inferiore
- la parte posteriore di ogni arto inferiore
Questo sistema vale unicamente per gli adulti.
- la testa e al collo del neonato 18%
- ogni arto superiore 9%
- torace e addome 18%
- ogni arto inferiore 14%
- regione genitale 1%
Benché con questo metodo si raggiunga il 101%, è necessario ricordare che si tratta solo di una determinazione approssimativa. Il capo del neonato è valutato 18% dal momento che è molto più grande, in rapporto al resto del corpo, rispetto a quello di un adulto.
In caso di ustione l'età costituisce un fattore importante. I neonati e i bambini sotto i 5 anni, e gli adulti sopra i 60 anni, presentano reazioni corporee più gravi alle ustioni e differenze circa le fasi di guarigione rispetto alle altre fasce di età. Un'ustione che per intensità e zona lesa può essere considerata di gravità moderata per un giovane adulto, rischia di essere fatale per un neonato o un anziano.
Il neonato e il bambino piccolo presentano una superficie cutanea molto più estesa, in rapporto alle dimensioni corporee, rispetto a bambini più grandi e agli adulti: ciò vuoi dire che un'ustione comporterà una perdita di liquidi maggiore se il paziente ha un'età inferiore ai 5 anni. Nell'età adulta avanzata, la capacità dell'organismo di reagire ad una lesione viene ridotta dall'invecchiamento dei tessuti e dal rallentamento di certe funzioni. La capacità dei tessuti di guarire in seguito ad una lesione è ridotta e il tempo necessario aumenta.
Ovviamente, i pazienti con malattie respiratorie saranno esposti ad un rischio maggiore se verranno a trovarsi in presenze di aria riscaldata o vapori chimici. I soggetti con malattie respiratorie, malattie cardiache, o diabete reagiscono con maggior difficoltà alle ustioni. Ciò che per un adulto sano potrebbe essere un'ustione lieve, può diventare grave per costoro.
Le lesioni associate alle ustioni possono compromettere seriamente la salute dell'individuo. Quando, oltre all'ustione, si considera lo stress che ne deriva, la gravita dell'urgenza può portare allo shock o ad altri problemi in grado di minacciare la vita. Tutte le ustioni devono essere trattate con particolare attenzione se accompagnate da altre lesioni. Se, per esempio, il paziente è ipoteso, bisogna supporre la presenza di altre lesioni gravi.
Classificazione.
CLASSIFICAZIONE DELLA GRAVITA' DELLE USTIONI
Le ustioni possono essere classificate in base alla loro gravità così da determinare l'ordine d'intervento e il tipo di cura.
Ustioni critiche
PROTOCOLLO DEL MARYLAND PER IL TRATTAMENTO SUL POSTO DI PAZIENTI USTIONATI
- Tutte le ustioni complicate da lesioni del tratto respiratorio, da altre lesioni ai tessuti molli e alle ossa.
- Ustioni di secondo e terzo grado che coinvolgono il volto, le mani, i piedi, l'inguine e le articolazioni principali.
- Lesioni di terzo grado che interessano più del 10% della superfìcie corporea.
- Ustioni di secondo grado che coinvolgono più del 30% della superficie corporea.
- Ustioni di primo grado che si estendono più del 75% della superfìcie corporea.
Ustioni di media entità
- Ustioni di terzo grado che coinvolgono meno del 10% della superfìcie corporea, escluso il volto, le mani, i piedi, l'inguine e le giunture principali.
- Ustioni di secondo grado che coinvolgono dal 15% al 30% della superficie corporea.
- Ustioni di primo grado che coinvolgono dal 20% al 75% della superfìcie corporea.
Ustioni lievi
- Ustioni di terzo grado che coinvolgono meno del 2% della super6cie corporea, escluso il volto, le mani, i piedi, l'inguine e le articolazioni principali.
- Ustioni di secondo grado che interessano meno del 15% della superficie corporea.
- Ustioni di primo grado che si estendono su meno del 20% della superficie corporea.
Molte lesioni ed urgenze mediche vengono curate prima delle ustioni. Generalmente, se un paziente ustionato che non presenta problemi respiratori, viene curato per primo, è perché esiste il rischio di uno shock. L'ostruzione delle vie aeree, le gravi difficoltà respiratorie, l'arresto del respiro, l'arresto cardiaco, le emorragie gravi, lo shock, le lesioni alla colonna vertebrale, le lesioni craniche gravi, le ferite toraciche aperte, le ferite addominali aperte sono prioritarie rispetto alle ustioni.
Anche alcuni problemi medici godono di priorità rispetto alle ustioni: ad esempio, l'attacco cardiaco, l'ictus, il colpo di calore, l'avvelenamento e il parto anomalo.
Le lesioni che interessano il tratto respiratorio vengono considerate urgenze ad alta priorità.
- Allontanate la fonte dell'ustione
- Fuoco - Bagnate, soffocate le fiamme, o allontanate gli abiti bruciacchiati
- Catrame - Raffreddate la zona fino al termine dell'azione ustionante. Non rimuovete il catrame.
- Elettricità - Eliminate la fonte di elettricità utilizzando materiale non conduttivo.
- Sostanze chimiche - Lavate immediatamente la zona con acqua abbondante (proseguite il lavaggio perlomeno per 10-20 minuti prima del trasporto). (Se necessario, chiamate i vigili del fuoco).
2.Valutate il paziente
- Vie aeree (lesioni all'apparato respiratorio) - Osservate la eventuale presenza di peli del naso bruciacchiati, ustioni sul volto, fuliggine nella bocca, ecc. (incidente in luogo chiuso).
- Effettuate il primo controllo di routine (fate attenzione a possibili traumi associati). Curate i traumi come se l'ustione non esistesse. L'uso di PASG può essere appropriato in caso di lesioni associate.
- Chiedete spiegazioni circa l'accaduto (la dinamica e le circostanze della lesione).
- Determinate la profondità e la percentuale della superficie corporea lesa ("regola dei nove" ).
Nel caso il trasferimento al centro ustionati sia necessario o abbiate dei dubbi sul trattamento, contattate via radio il centro ustionati.
- Indicazioni a favore di un trasferimento al centro ustionati:
- Ustioni di secondo e terzo grado
- Superiore al 10% in pazienti sotto i 10 anni di età o sopra i 50 anni di età.
- Superiore al 20% in tutti gli altri gruppi di età.
- Ustioni sul volto, sulle mani, sui piedi o sul perineo.
3. Ustioni chimiche.
Trattamento
- Allontanate tutti i gioielli e gli abiti per poter valutare l'ustione in modo corretto.
- Avvolgete il paziente in un lenzuolo pulito e asciutto
Un'eccezione a quanto sopra si verifica quando l'area ustionata è piccola (meno del 9%), in questo caso è possibile applicare delle medicazioni umide per dare sollievo al paziente.
- Dopo aver sciacquato le ustioni chimiche copritele con un lenzuolo asciutto-
- Dopo aver iniziato a raffreddare il catrame, copritelo con una medicazione asciutta
- In caso di lesione da inalazione, somministrate ossigeno al 100% tramite maschera o cannula nasale.
Trasporto
- Mantenete il paziente al caldo e monitorate continuamente i segni vitali.
- Utilizzate un elicottero qualora distiate più di 30 minuti dal centro ustionati
- Se il paziente è rimasto vittima di una folgorazione, monitorate la frequenza cardiaca e chiedete consiglio medico.
The Mariland Wav, EMT-A Skills Manual. Maryland Institute for Emergency Medicai Services Svstem, Baltimore, Mariland.
TRATTAMENTO
TRATTAMENTO
Il primo trattamento delle ustioni è il raffreddamento della zona colpita, qualunque sia la serietà del danno, in modo da fermare l'avanzare della lesione procurata dal calore. Per prima cosa è necessario mettere la parte ustionata a contatto con acqua corrente fredda, almeno per cinque minuti. In alternativa un impacco freddo, utilizzando un panno pulito imbevuto di acqua.
Se l'ustione è lieve (di primo grado) questo trattamento è sufficiente per risolvere la situazione. É comunque opportuno rivolgersi al medico per far controllare la lesione e la validità della vaccinazione antitetanica (se necessario verrà effettuato un richiamo).
Se le ustioni sono più serie (di secondo e di terzo grado), dopo aver raffreddato la zona colpita con acqua è necessario portare il paziente al Pronto Soccorso. Non bisogna in nessun caso applicare pomate, olii né ghiaccio: potrebbero peggiorare la situazione. L'unica cosa che si può usare è l'acqua fredda. In particolare sulle ustioni del viso un panno imbevuto di acqua fredda protegge organi delicati come gli occhi e minimizza eventuali lesioni. Nel caso in cui gli abiti siano rimasti attaccati alla pelle ustionata non bisogna tentare di staccarli: sarà il medico a effettuare questa delicata operazione.
Se ci si trova nella situazione di dover soccorrere una persona avvolta dalle fiamme, bisogna innanzi tutto spegnere il fuoco soffocandolo con una coperta o con un indumento sufficientemente ampio, evitando indumenti sintetici o materiale di plastica. Appena spente le fiamme attive valutare le condizioni del paziente ed eventualmente effettuare le manovre di BLS.
USTIONE DA CALORE
Lesioni di uguale intensità (I grado) sono provocate dal contatto per 2 ore con temperature di 45°C, per 2 minuti a 51°C, per un solo secondo a 60°C. Il contatto di un solo secondo con un corpo alla temperatura di 65°C è sufficiente a determinare una ustione di II grado.
COSA FARE
Gli obiettivi del trattamento delle ustioni sono essenzialmente ridurre gli effetti del calore sulla pelle ed impedire l'entrata di germi nell'area. Quindi:
le ustioni di I grado non richiedono particolari interventi: il più delle volte sono sufficienti a ridurre il dolore impacchi ripetuti con acqua fredda: se il dolore è molto intenso si può far ricorso a un farmaco antinfiammatorio non steroideo con attività analgesica oppure al paracetamolo per via orale. In seguito, per lenire bruciore e prurito residui, può essere impiegata una crema cortisonica a bassa potenza come l'idrocortisone, sempre se la pelle è integra e solo per un breve periodo di tempo;
COSA FARE IN MANCANZA DI UN MEDICO
SCOTTATURE SOLARI
L'esposizione al sole (ma anche alla luce di lampade solari, come quelle utilizzate nei centri estetici) senza un'adeguata protezione, infatti, causa facilmente un eritema superficiale doloroso e, nei casi più seri, l'insorgenza di vesciche. Spesso il tutto è accompagnato da una congiuntivite (provocata dal riverbero dei raggi ultravioletti al mare o sulla neve) e da un aumento della temperatura corporea (febbre).I segni più comuni sono l'arrossamento della pelle, che compare dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa dolorosa al minimo contatto e nei casi più seri si presenta gonfia, con formazione di bolle, mentre possono comparire malessere generale, cefalea, febbre.
Se l'ustione è lieve (di primo grado) questo trattamento è sufficiente per risolvere la situazione. É comunque opportuno rivolgersi al medico per far controllare la lesione e la validità della vaccinazione antitetanica (se necessario verrà effettuato un richiamo).
Se le ustioni sono più serie (di secondo e di terzo grado), dopo aver raffreddato la zona colpita con acqua è necessario portare il paziente al Pronto Soccorso. Non bisogna in nessun caso applicare pomate, olii né ghiaccio: potrebbero peggiorare la situazione. L'unica cosa che si può usare è l'acqua fredda. In particolare sulle ustioni del viso un panno imbevuto di acqua fredda protegge organi delicati come gli occhi e minimizza eventuali lesioni. Nel caso in cui gli abiti siano rimasti attaccati alla pelle ustionata non bisogna tentare di staccarli: sarà il medico a effettuare questa delicata operazione.
Se ci si trova nella situazione di dover soccorrere una persona avvolta dalle fiamme, bisogna innanzi tutto spegnere il fuoco soffocandolo con una coperta o con un indumento sufficientemente ampio, evitando indumenti sintetici o materiale di plastica. Appena spente le fiamme attive valutare le condizioni del paziente ed eventualmente effettuare le manovre di BLS.
USTIONE DA CALORE
Lesioni di uguale intensità (I grado) sono provocate dal contatto per 2 ore con temperature di 45°C, per 2 minuti a 51°C, per un solo secondo a 60°C. Il contatto di un solo secondo con un corpo alla temperatura di 65°C è sufficiente a determinare una ustione di II grado.
COSA FARE
Gli obiettivi del trattamento delle ustioni sono essenzialmente ridurre gli effetti del calore sulla pelle ed impedire l'entrata di germi nell'area. Quindi:
- nel caso di fiamme spegnere con acqua o con altro liquido non nocivo, oppure soffocarle con una coperta, un cappotto o simili (mai con indumenti sintetici!)
- freddare l'ustione con abbondante acqua o con impacchi freddi cambiati frequentemente;
- rimuovete dall'ustionato anelli, orologi, indumenti stretti (meglio tagliare la stoffa piuttosto che sfilarli), prima che la parte ustionata si gonfi;
- rimuovere ogni eventuale resto di indumento bruciato e ricoprite la parte con una garza sterile o, in mancanza, con un fazzoletto o un panno pulito;
- le ustioni di II grado superficiali devono essere disinfettate con una soluzione antisettica dopo aver asportato eventuali frammenti di pelle distrutti dall'ustione;
- in caso di gravi ustioni il trattamento è di pertinenza medica;
COSA FARE IN MANCANZA DI UN MEDICO
- rimpiazzare i liquidi perduti calcolando anche la quantità di liquido persa con l'urina: quest'ultima sarà inizialmente scura e la somministrazione di liquidi per bocca dovrà continuare fino a che non si schiarirà (non somministrare liquidi per via orale a pazienti con superfici ustionate maggiori del 20%)
- fasciare la parte ustionata solo dopo che le condizioni dell'infortunato si sono stabilizzate e il polso è buono.
COSA NON FARE
- non bagnare l'ustione con acqua ghiacciata
- non immergere l'infortunato in un bagno freddo
- non applicare pomate grasse prima di avere raffreddato la parte
- non cospargere l'ustione di olio, perché impedisce una accurata pulizia della lesione e, ostacolando la dispersione di calore, fa aumentare il rischio di infezioni
- non impiegare alcool o sostanze coloranti, tutte tossiche per le cellule
- se si sono formate delle bolle, evitate di romperle
- non rimuovere la pelle sulla zona ustionata, anche se sembra staccata
USTIONI DA SOSTANZE CHIMICHE
- sciacquare abbondantemente sotto l'acqua corrente la parte lesionata: se l'ustione è estesa mettere l'infortunato sotto la doccia o immergerlo in una vasca da bagno. Nel caso della soda o della calce non bisogna usare l’acqua, ma allontanare a secco la sostanza
- liberare l'infortunato dagli indumenti contaminati, facendo attenzione a non venire voi stessi in contatto con la sostanza ustionante
- nel caso sia interessato un occhio, sciacquare con abbondante acqua corrente (solo acqua!), facendo attenzione che lo scolo non scorra addosso al paziente; quindi bendate l'occhio e portare il paziente al PS
- se la sostanza ustionante è un acido, sciacquare con acqua addizionata con bicarbonato di sodio
SCOTTATURE SOLARI
L'esposizione al sole (ma anche alla luce di lampade solari, come quelle utilizzate nei centri estetici) senza un'adeguata protezione, infatti, causa facilmente un eritema superficiale doloroso e, nei casi più seri, l'insorgenza di vesciche. Spesso il tutto è accompagnato da una congiuntivite (provocata dal riverbero dei raggi ultravioletti al mare o sulla neve) e da un aumento della temperatura corporea (febbre).I segni più comuni sono l'arrossamento della pelle, che compare dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa dolorosa al minimo contatto e nei casi più seri si presenta gonfia, con formazione di bolle, mentre possono comparire malessere generale, cefalea, febbre.
COSA FARE
- ripararsi all'ombra e bere in abbondanza
- se la scottatura è lieve, applicare impacchi di acqua fresca o tiepida (non troppo fredda) per alleviare il dolore e, successivamente, utilizzare creme dopo-sole emollienti ed idratanti.
- se la scottatura è seria, il dolore è intenso si può far ricorso a semplici analgesici, ma è opportuno consultare il medico
- bere molti liquidi-
- controllare la temperatura con un farmaco antipiretico
- evitare ulteriori esposizioni al sole
- se presente congiuntivite fare sciacqui con acqua fredda e indossare occhiali da sole o, in alternativa, restare al buio, opportuno sempre consultare il medico specialista.
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